Guida: la domotica per la gestione dell'efficienza energetica

18 luglio 2013
In linea generale possiamo definire la domotica come l’insieme integrato di dispositivi e tecnologie che operano in sinergia per ottimizzare la gestione di abitazioni ed edifici, sia in termini di miglioramento del comfort, della sicurezza e della qualità della vita, sia in termini di riduzione degli sprechi energetici e quindi dei costi.

Di particolare rilievo è il ruolo che la domotica può svolgere nel regolare in maniera intelligente i consumi di energia senza ridurre, anzi migliorando, la qualità della vita.

Le cause dello spreco di energia
 
Abitazioni, hotel, negozi, uffici, edifici per il terziario, sono caratterizzati ormai da impianti elettrici molto complessi progettati per alimentare in sicurezza una considerevole quantità di dispositivi elettrici ed elettronici.
Device e apparecchiature di qualsiasi genere sono talmente diffusi nella nostra vita, e la loro presenza è tanto pervasiva, da non farci vedere quante e quali occasioni di sprechi di energia può causare il loro utilizzo.

Ad esempio:
I consumi delle alimentazioni delle apparecchiature, come i led accesi che segnalano lo stand by. Si tratta di consumi ridotti ma continui che sommati insieme arrivano a costituire una quota cospicua
Gli sprechi di energia termica che si verificano quando si lasciano aperte porte e finestre, quando si imposta una temperatura eccessiva negli ambienti o quando i sistemi di controllo della temperatura, come i termostati e i cronotermostati, non interagiscono in modo funzionale con i sistemi di riscaldamento
I consumi degli apparecchi di illuminazione lasciati accesi in ambienti non utilizzati

Controllo e gestione dei consumi elettrici

Proprio il controllo programmato e automatizzato dell’illuminazione degli ambienti rappresenta uno degli aspetti più importanti di un sistema domotico.
Ma non solo, un impianto appositamente progettato (sia esso installato in edifici di nuova costruzione sia in caso di ristrutturazioni, utilizzando un sistema di cablatura specifico o sfruttando la tecnologia wifi) può gestire in maniera ottimale, grazie al collegamento centralizzato di una serie di sensori, l’accensione, lo spegnimento e la regolazione di tutti i dispositivi elettrici.

Alcune applicazioni:
 
Controllo di presenza di persone per la gestione automatica dell’accensione e dello spegnimento delle luci (ad esempio in caso di assenza prolungata per un dato tempo), con misura effettiva della luminosità ambientale (luxmetro) in modo da impedire l’accensione delle luci in pieno giorno e/o prima di una data ora
Controllo delle prese elettriche, e degli elettrodomestici a esse collegate, per gestire in maniera automatizzata il distacco dei carichi, e sfruttare al meglio l’energia autoprodotta (es. fotovoltaico) o le fasce orarie del gestore dell’energia più economicamente vantaggiose
Possibilità di distacco programmato e/o manuale di alcuni carichi “notevoli” che possono entrare in funzione anche se di fatto non sono necessari, quali ad esempio pompe di calore o più in generale sistemi di climatizzazione o riscaldamento
Controllo programmato dell’accensione o spegnimento di utenze specifiche (luci esterne, sistemi di irrigazione, pompa di filtrazione piscina ecc.) tramite semplici pannelli di controllo, con possibilità di modifica e intervento anche a distanza tramite telegestione (da remoto o locale)

La domotica per la gestione dei consumi termici

Il risparmio della quota di energia per il condizionamento negli edifici sta assumendo un ruolo sempre più importante, anche nelle intenzioni del Legislatore, che ha previsto diverse forme di incentivazione agli interventi di efficientamento energetico in questo ambito

Grazie al collegamento con una centralina di controllo, un impianto domotico consente di programmare su base temporale (oraria, giornaliera, settimanale o stagionale) la temperatura di zone o singoli ambienti e di avere una supervisione in tempo reale di tutti i parametri dell’impianto di riscaldamento o condizionamento. Attraverso il monitoraggio dei dati di funzionamento, è quindi possibile controllare i consumi istantanei e intervenire, anche da remoto, per variare i parametri e ovviare a malfunzionamenti e guasti.
 
È possibile in questo modo impostare le fonti di energia più economiche da utilizzare (caldaia, pompa di calore, solare, biomasse, etc.) in funzione delle temperature esterne, del fabbisogno richiesto e delle tecnologie disponibili.

Per agevolare la comunicazione tra le varie utenze e permettere l’estensione delle reti di controllo a interi edifici e a servizi integrati non solo limitati alla gestione energetica sono stati sviluppati degli standard o protocolli aperti che consentono a componenti prodotti da aziende diverse di interfacciarsi tra loro.

Le applicazioni in questi ambiti sono svariate e vanno dalla gestione dei sistemi di allarme, all’illuminazione personalizzata degli ambienti, fino all’attivazione e alla customizzazione di contenuti multimediali in funzione della presenza o meno di persone (funzioni sempre più utilizzate nella gestione delle strutture ricettive).

La Normativa

La variante 3 alla norma CEI 64-8, entrata in vigore nel mese di settembre 2011, adotta una classificazione degli impianti elettrici in tre livelli, con regole da applicarsi agli impianti di unità immobiliari a uso residenziale. Questa classificazione descrive ciò che gli utenti potranno scegliere nel momento in cui, rivolgendosi a un installatore di impianti elettrici, decidano di installare un nuovo impianto oppure di rinnovarlo. L’utente finale potrà d’ora in poi chiedere all’installatore che la realizzazione dell’impianto elettrico sia di livello 1, 2 o 3, dove il livello 1 individua la configurazione minima che dovrà avere un impianto perché possa essere considerato a norma. I livelli superiori 2 e 3 aumentano le prestazioni dell’impianto e quindi la sua fruibilità che si adegua alle necessità degli utenti e alla morfologia dell’habitat. Il Livello 3 introduce la domotica a beneficio del risparmio energetico all’interno dell’abitazione. L’impianto per essere considerato domotico deve gestire almeno quattro funzioni domotiche, tra cui: anti-intrusione, controllo carichi, gestione comando luci, gestione temperatura, gestione scenari, controllo remoto, sistema diffusione sonora, rilevazione incendio, sistema antiallagamento e/o rilevazione gas.

Fonte: MCE - Mostra Convegno Expocomfort



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