Le città più "rinnovabili" sono in Trentino e Puglia

15 marzo 2009
E' stato presentato il quarto rapporto di Legambiente sui "Comuni rinnovabili", che presenta qualche sorpresa. Fra le città premiate troviamo Dobbiaco e Prato allo Stelvio in provincia di Bolzano e Carano in provincia di Trento. Ma la novità è la presenza del comune di Lecce, segno che qualcosa (forse) si sta muovendo anche nel sud d'Italia.

Nello specifico, i comuni di Dobbiaco e Prato allo Stelvio sono stati premiati per la categoria "comuni 100% rinnovabili", Carano per aver realizzato il progetto più innovativo mentre il comune di Lecce ha ottenuto l'ambito riconoscimento per essere stato in grado di soddisfare il 100% del fabbisogno elettrico delle famiglie attraverso le energie rinnovabili.

Dobbiaco vanta 255 chilowatt (kW) di impianti fotovoltaici installati, con un aumento di 75 kW rispetto all'anno precedente, e 1.279 kW di mini-idroelettrico, così da raggiungere in tutale una produzione pari al 269% del fabbisogno elettrico delle famiglie. Oltre a questo, va rilevato che sono installati 1.270 metri quadrati di pannelli solari termici, e sono presenti due impianti che alimentano la rete di teleriscaldamento, uno a biomasse (cippato di origine locale) da 25 MW e uno a biogas da 132 kW.

Prato allo Stelvio utilizza invece ben sei tecnologie rinnovabili diverse, con due centrali di teleriscaldamento da biomassa per una potenza totale di 1,4 MW, quattro impianti idroelettrici per complessivi 2.050 kW, impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 1,1 MW ed un impianto eolico da 1,2 MW.

Il comune di Carano spicca invece per via dei circa 3mila pannelli fotovoltaici, per una potenza totale di 500 kW, installati sopra una vecchia cava di porfido e capaci di generare energia elettrica pari al consumo dei tre quarti degli abitanti del piccolo comune trentino.

Il comune italiano con più di 50mila abitanti che evidenzia i migliori risultati è invece Lecce, grazie all'installazione di 4.500 mq di impianti solari termici ed alla produzione di 6 MW tramite impianti fotovoltaici, oltre che a 36 MW podotti grazie all'eolico.



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