Risparmiare acqua, una risorsa preziosa

08 giugno 2011
Risparmiare acqua, una risorsa preziosa


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Iniziamo questa nuova sezione della categoria "risparmio energetico" con qualche spiegazione doverosa: non si parlerà in queste pagine su come produrre energia idroelettrica, e neppure attraverso il moto delle maree. Più semplicemente, si parlerà di tecniche, prodotti ed esperienze per ridurre il consumo di acqua, una risorsa preziosa che soprattutto in Italia viene trattata (e maltrattata) come se ne avessimo disponibilità infinita.

Chi avesse occasione di farsi un giro nella provincia di Pistoia (ma siamo sicuri anche da altre parti) vedrebbe che molti vivaisti utilizzano acqua dell'acquedotto per irrigare fiori e piante, mantenendo vivo un settore che negli anni ha prodotto molta ricchezza e svariati arricchiti con Porsche Cayenne d'ordinanza. Acqua che spesso sulle colline circostanti non arriva ai rubinetti delle case durante le ore centrali nei giorni d'estate, senza che peraltro nessuno si inalberi abbastanza.

Anche il semplice annaffiare il giardino con l'acqua del rubinetto appare uno spreco evitabile, senza la necessità di essere ecologisti militanti: riutilizzare ad esempio l'acqua piovana è semplice, pratico ed economico, ed il vostro prato o le vostre rose vi ringrazieranno per il fatto di irrigarli con acqua senza cloro. I nostri nonni lo facevano cinquant'anni fa, semplicemente perchè era la cosa più semplice e più giusta da fare.

Volendo fare un passettino in più si può anche decidere di collegare gli sciacquoni dei bagni ad una cisterna di acqua piovana, ma anche ad esempio alla lavatrice che potrà così utilizzare meno detersivo per via della disponibilità di acqua senza calcare.

Chi poi volesse venire a passare le proprie vacanze qui in Australia, dove chi scrive vive da qualche anno, si accorgerebbe che la stragrande maggioranza delle case utilizza l'acqua piovana anche nei bagni ed in cucina, addirittura per uso potabile. Certo, qui l'inquinamento dell'aria è inesistente, ma anche senza arrivare a questi estremi ci sarebbero molte modifiche da fare al nostro modo di utilizzare l'acqua, forse riducendo un po' anche quelle penose immagini che i telegiornali ci propinano ogni estate da vari paesini del Sud, con persone in fila alle cisterne per riempire contenitori d'emergenza per via della mancanza d'acqua dell'acquedotto.

Senza arrivare agli incentivi generosamente erogati con il Conto Energia per il settore fotovoltaico, basterebbe forse fare un po' di promozione a queste tecniche, che con costi ridottissimi (parliamo di qualche centinaio di Euro) permetterebbero di ridurre drasticamente il consumo medio di acqua da parte di una famiglia.

Seguiteci e vi mostreremo come.




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