Clima Expo, come evitare sprechi di acqua

14 giugno 2011
L’acqua è un bene prezioso, una risorsa da preservare alla quale in Italia non viene data la giusta attenzione. La manifestazione Clima Expo, che si è tenuta alla Fiera di Roma la scorsa settimana, ha ospitato il workshop “Acqua e innovazione” del progetto europeo Life+WATACLIC (www.wataclic.eu): si tratta di un incontro informativo sulle soluzioni più innovative per ridurre gli sprechi di acqua, dedicato ai professionisti della termoidraulica e dell’edilizia domestica

Un tema che in vista del referendum sulla gestione privata della rete idrica risulta più che mai all’ordine del giorno. Come sottolinea Ambiente Italia, l’acqua è un bene prezioso, ma troppo spesso è sprecato: ogni giorno vengono prelevati alla fonte circa 400 litri procapite per l’uso civile; ai nostri rubinetti ne arrivano 260 di cui 200 vengono destinati al consumo domestico, il che significa che quasi il 40% dell’acqua prelevata si disperde lungo la rete di distribuzione. Se confrontiamo i consumi domestici italiani con altri paesi europei, ogni italiano utilizza in media 200 litri al giorno, contro i 140 degli spagnoli, austriaci e tedeschi.

Per ridurre il consumo d’acqua basterebbero alcuni accorgimenti tecnici: installando ai rubinetti di lavabi e docce dei riduttori di flusso di ultima generazione si può diminuire di oltre il 50% il consumo per ogni punto di erogazione; installando uno scarico doppio per il wc, una famiglia di 3 persone consumerebbe 9 litri contro i 180 litri usati da uno sciacquone tradizionale. Scegliendo invece di dotare la propria casa con dispositivi per il recupero delle acque grigie e delle acque meteoriche il risparmio raggiunge il 70%: da 200 litri di acqua potabile consumati ogni giorno si arriverebbe a 60 litri procapite[1]!

Il ruolo degli operatori del settore per la promozione di queste tecnologie è fondamentale:“In Italia, infatti, solo il 15-20% delle famiglie ha acquistato dispositivi per la riduzione del flusso idrico, il 10% ha un doppio scarico e gli edifici con dispositivi per il recupero delle acque sono in tutto quindicina poche decine, costruiti grazie alla sensibilità ecologica di alcuni committenti e architetti – commenta Giulio Conte, di Ambiente Italia e tra gli organizzatori del workshop – A frenare la diffusione di questi dispositivi c’è da un lato il basso costo dell’acqua, dato che in Italia paghiamo in media 1€/m3, mentre in Germania si arriva ai 4€/m3, e dall’altro la mancanza di incentivi: se lo sgravo fiscale del 55% per l’efficienza energetica fosse esteso anche a questi interventi molti privati se ne doterebbero”.

Il workshop in programma durante Clima Expo Roma illustrerà proprio le tecniche di ultima generazione per una gestione sostenibile delle acque. Si partirà dai dispositivi per ridurre lo spreco direttamente ai punti di erogazione dell’acqua, per parlare poi dei sistemi per il recupero delle acque grigie e delle acque meteoriche, alle soluzioni per la gestione delle acque piovane in città, sino ai sanitari innovativi in grado di separare le acque nere dalle cosiddette “acque gialle”, che contengono la gran parte dei nutrienti utili per le piante, che potrebbero diventare una preziosa materia prima per l’industria dei fertilizzanti. Al termine, i partecipanti potranno dibattere dei temi trattati e visionare i prodotti migliori offerti dal mercato per la riduzione degli sprechi e per il recupero delle acque.




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