Copenhagen Wheel: una bicicletta elettrica o un gadget promozionale?

26 dicembre 2009
Copenhagen Wheel: una bicicletta elettrica o un gadget promozionale?


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Nei giorni scorsi è stata presentata alla conferenza delle Nazioni Unite in Danimarca la Copenhagen Wheel, un sistema di propulsione elettrico per biciclette realizzato da un team del Massachussets Institute of Technology in collaborazione con Ducati Energia ed il supporto del Ministero dell'Ambiente italiano. Si tratta di un motore che può essere applicato a qualsiasi bicicletta, e che fornisce una certa quantità di energia per assistere la pedalata quando questa è più utile, ad esempio nelle salite.

Teoricamente un prodotto interessante, soprattutto per via dell'estetica accattivante, ma è davvero una soluzione pratica e funzionale?

Le caratteristiche tecniche dichiarate sono eprlomeno sconcertanti: si parla di Bluetooth, collegamento agli smartphone, possibilità di cambiare mascia tramite il telefono cellulare, sensori per l'inquinamento ed accesso alla "telemetria" anche via internet...

Il motore, l'elettronica di controllo e le batterie sono tutti alloggiati nel disco che viene posizionato al centro della ruota posteriore della bicicletta, una soluzione esteticamente pulita ed elegante ma che lascia un minimo spazio per le batterie. Visto che le batterie delle biciclette elettriche attualmente in commercio sono grandi almeno quanto tutto il gruppo propulsore della Copenhagen Wheel, sarebbe interessante sapere se i gieniacci del MIT hanno scoperto un nuovo tipo di batterie oppure se il progetto è semplicemente un prototipo futuribile basato su tecnologie ancora non disponibili.

Il funzionamento della Copenhagen Wheel è simile nel concetto a quello del sistema KERS impiegato in Formula 1: l'energia viene recuperata in fase di frenata, oltre che con una dinamo, e trasferita alla batteria, da dove viene recuperata al momento del bisogno. In pratica si dura più fatica pedalando in pianura per durarne meno al momento di affrontare una salita.

Permetteteci di esplicitare qualche dubbio: il sito ufficiale non cita alcun dato tecnico (potenza, capacità e tipologia batterie, peso), mentre grande risalto viene dato a tecnobubbole come il controllo a distanza tramite iPhone e simili amenità: immaginatevi vostra nonna che, al momento di affrontare la salita prima di casa, tira fuori lo smartphone, si collega a Facebook per controllare se i livelli di CO2 sono nella norma e scalare una marcia attivando la modalità propulsiva...



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