Le tecnologie di DuPont pervincere la sfida dei biocarburanti

02 febbraio 2007
Le tecnologie di DuPont pervincere la sfida dei biocarburanti


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Le nuove tecnologie di DuPont aiuteranno agricoltori e industria a vincere la sfida lanciata questa settimana dal Presidente George W. Bush.

Lo scorso mercoledì, in occasione della visita ai reparti di ricerca e sviluppo di DuPont, il Presidente Bush ha toccato con mano le nuove tecnologie messe a punto dalla societa' per vincere questa sfida.

"La domanda di fonti di energia alternative mettera' a dura prova l’agricoltura ma in DuPont possediamo le conoscenze scientifiche necessarie per aiutare il settore in tal senso", afferma Dean Oestreich, DuPont vice president e president della affiliata di DuPont Pioneer Hi-Bred International, Inc. "L’aumento dei raccolti di mais e un’efficiente lavorazione del materiale cellulosico e dell’etanolo ci consentiranno di raddoppiare la produzione di etanolo per acro nel giro di 10 anni".

"Il Presidente Bush ha fissato un obiettivo ambizioso per la nazione: ridurre del 20% l’impiego di combustibile fossile in 10 anni; il nostro programma in materia di biocarburanti e' quindi volto a sviluppare le tecnologie necessarie per raggiungere tale obiettivo", afferma John Ranieri, DuPont Biofuels vice president e general manager. "Oltre a garantire una maggiore sicurezza dal punto di vista energetico, le tecnologie dei biocarburanti utilizzano materie prime locali, come i gambi delle pannocchie, e contribuiscono quindi a ridurre significativamente l’impatto ambientale".

Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, il Presidente Bush ha chiesto l’adozione di norme obbligatorie in materia di carburanti, le quali prevedono l’impiego di oltre 130 miliardi di litri di carburante ricavati da fonti rinnovabili e alternative entro il 2017: circa cinque volte l’obiettivo fissato per il 2012. Fra i carburanti alternativi si annoverano, per esempio, etanolo ricavato dal mais e da materie prime cellulosiche e biocarburanti avanzati fra cui biobutanolo, biodiesel e altre fonti di energia alternative per i trasporti.

DuPont investe in una strategia articolata in tre fasi volta all’introduzione di nuove tecnologie nel mercato dei biocarburanti in rapida espansione, continuando al contempo a soddisfare la crescente domanda di granoturco, semi di soia e altri cereali. Tale strategia punta a: 1) migliorare l’attuale produzione di etanolo attraverso l’impiego di sementi differenziate e sostanze chimiche per la protezione delle coltivazioni; 2) sviluppare e fornire nuove tecnologie che consentano la conversione della cellulosa in biocarburanti; e 3) sviluppare e fornire biocarburanti di nuova generazione con prestazioni piu' avanzate.

Migliorare l’attuale produzione di etanolo
"La prima fase della strategia tripartita di DuPont mira a incrementare la resa delle coltivazioni per acro e a potenziare la produzione di etanolo dal mais", spiega Oestreich. "I nostri strumenti sono le biotecnologie, le tecniche di coltivazione tradizionali e innovative, un oculato piazzamento dei prodotti presso i clienti e l’analisi dei loro ibridi di mais per consentire di fare una stima della produzione di etanolo".

"Pioneer offre un’ampia gamma di strumenti rivolti agli agricoltori per massimizzare i loro raccolti", continua. "L’impiego delle biotecnologie accelera i processi di ricerca e sviluppo, consentendoci di immettere piu' velocemente sul mercato prodotti innovativi. I progressi delle biotecnologie quali le diverse varieta' di Herculex Insect Protection e la tolleranza alla siccita' sono o saranno presto al loro servizio per proteggere i raccolti dai fattori di rischio. Gli agronomi di Pioneer lavorano gomito a gomito con gli agricoltori per assisterli nelle problematiche legate alla produzione di mais sullo stesso terreno anno dopo anno. Il programma Pioneer IndustrySelect individua gli ibridi che possiedono il maggior potenziale di resa di etanolo e aiuta i produttori di etanolo a ottenere gli ibridi necessari per conseguire la massima resa".

Conversione di cellulosa in biocarburante
Attraverso un progetto avviato in partnership con il Dipartimento statunitense dell’energia tramite un cofinanziamento paritario di $38 milioni, DuPont sta sviluppando un pacchetto tecnologico per produrre etanolo cellulosico ricavato dall’intera pianta del mais a costi contenuti. Il programma punta a individuare gli strumenti in grado di convertire economicamente la cellulosa in zucchero e poter così soddisfare la domanda proveniente dal mercato dei biocarburanti. DuPont collabora con Deere & Company, Michigan State University, Diversa e il National Renewable Energy Laboratory, partner impegnati nello studio di diverse tematiche: la possibilita' di sviluppare un seme ibrido per migliorare la conversione della cellulosa in zucchero, il tipo di attrezzature agricole necessarie per tali nuove coltivazioni, il modo di garantire processi agricoli sostenibili.

"L’etanolo prodotto dalla cellulosa ricavata dalla paglia del mais e di altre piante sara' un fattore importante dell’equazione che punta a rispondere alla domanda di carburante", spiega Ranieri. "Una volta perfezionata questa tecnologia, potremo passare ad altre materie prime agricole e utilizzare per esempio l’erba o altre piante come "raccolti di energia" ".

Sviluppare e fornire biocarburanti di nuova generazione
A giugno 2006, DuPont e BP hanno annunciato l’intenzione di portare sul mercato biocarburanti di nuova generazione. Il primo prodotto sara' il biobutanolo, il quale ha una bassa pressione di vapore e tolleranza alla contaminazione dell’acqua nelle miscele di benzina, caratteristiche che ne facilitano l’impiego nei canali esistenti per la fornitura e la distribuzione della benzina. Il biobutanolo puo' essere inoltre miscelato alla benzina a maggiori concentrazioni rispetto ai biocarburanti esistenti senza la necessita' di modificare i veicoli; inoltre offre un risparmio di carburante piu' elevato rispetto alle miscele di benzina-etanolo, migliorando così l’efficienza energetica e riducendo il consumo per litro.

"Il biobutanolo svolge un ruolo importante nella strategia di DuPont per i biocarburanti", spiega Ranieri. "Lo sviluppo del biobutanolo, che presenta proprieta' simili a quelle della benzina, contribuira' ad accelerare l’impiego dei biocarburanti nei trasporti".

DuPont, una delle prime societa' ad aver stabilito pubblicamente degli obiettivi a tutela dell’ambiente gia' 16 anni fa, ha esteso il proprio impegno per la sostenibilita' fino a comprendere, oltre alla riduzione dell’impatto ambientale nei processi interni, anche obiettivi orientati al mercato, sia sul fronte dei ricavi che degli investimenti in ricerca e sviluppo, come per esempio quelli relativi ai biocarburanti. Tali obiettivi sono direttamente connessi alla crescita del business, specificamente allo sviluppo di nuovi prodotti, piu' sicuri per l’uomo e per l’ambiente, destinati ai principali mercati globali, fra cui prodotti ricavati da fonti non esauribili, come, appunto, i biocarburanti.


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