DuPont conferma la sua leadership nello sviluppo di biocarburanti all'avanguardia

06 marzo 2007
DuPont conferma la sua leadership nello sviluppo di biocarburanti all'avanguardia


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Il Dipartimento dell’Energia Statunitense (DOE) ha annunciato oggi il co-finanziamento, insieme a DuPont (www.dupont.com), di Broin Companies per una bioraffineria destinata alla produzione di etanolo cellulosico con tecnologia di DuPont. Il finanziamento permettera' di accelerare lo sviluppo della bioraffineria che, come previsto, sara' avviata nell’impianto di Broin a Emmetsburg, Iowa nel 2009.

“Il Presidente Bush ha stabilito che gli Stati Uniti dovranno ridurre la propria dipendenza dal petrolio e ha pertanto chiesto alle industrie di vincere tale sfida sviluppando soluzioni energetiche alternative”, ha dichiarato Thomas M. Connelly, executive vice president e chief innovation officer di DuPont. “Siamo riconoscenti al DOE per il proprio impegno a velocizzare i tempi di introduzione sul mercato statunitense dei biocarburanti cellulosici e per il suo continuo sostegno alla tecnologia di DuPont per la produzione di etanolo cellulosico”.

A gennaio, il Presidente Bush ha potuto vedere con i propri occhi il reparto di ricerca e sviluppo di DuPont per la produzione e la commercializzazione di biocarburanti all’avanguardia, visitando la DuPont Experimental Station di Wilmington, sede globale R&D della societa', dove e' venuto a conoscenza del programma di ricerca sulla bioraffinazione per la produzione di etanolo cellulosico.

Nel 2003, il DOE ha avviato con DuPont un progetto quadriennale che prevedeva un finanziamento paritario di 19 milioni di dollari (USA) volto allo sviluppo di un pacchetto di tecnologie per la produzione di etanolo cellulosico. DuPont ha puntato la sua ricerca sulla “paglia” della pianta del mais, ovvero i gambi, i tutoli e le foglie rimaste sul campo, per via dei vantaggi logistici offerti dalle operazioni di raccolta, trasporto e produzione di etanolo da queste materie prime cellulosiche. Pioneer Hi-Bred International, Inc., controllata di DuPont, ha fornito importanti informazioni agronomiche e di mercato nel corso dell’intero progetto. Deere & Company ha invece collaborato con DuPont nelle attivita' di raccolta e trasporto della paglia. Il National Renewable Energy Laboratory si e' rivelato un partner fondamentale nello sviluppo della tecnologia di pretrattamento e fermentazione. Il programma di ricerca di DuPont sulla tecnologia destinata alla bioraffinazione integrata a base di mais prevede:

1.  Il pretrattamento della paglia del mais per separare la lignina dalla cellulosa della pianta; quest’ultima verra' poi utilizzata in successive lavorazioni;
2.  Un processo enzimatico, chiamato saccarificazione, per convertire la cellulosa in zuccheri fermentabili; e,
3.  Una tecnologia innovativa di fermentazione degli zuccheri per la generazione di etanolo cellulosico ad elevate concentrazioni.

La Michigan State University e DuPont hanno inoltre condotto un’analisi completa dei cicli di vita delle piante di mais per valutare la sostenibilita' agricola della loro raccolta dai campi. I risultati di questo studio di sostenibilita' saranno resi noti a fine 2007. La tecnologia di bioraffinazione integrata aumenta significativamente la quantita' di etanolo prodotto per ettaro, grazie all’uso sia dei chicchi di mais che della paglia raccolti nella stessa area.

“La tecnologia di DuPont per la produzione di etanolo cellulosico e' la piu' avanzata, poiche' e' l’unica in grado di convertire in modo efficiente quasi tutti gli zuccheri semplici e complessi delle piante di mais in etanolo. Tuttavia, si continua a lavorare sulla bioraffinazione integrata al fine di rendere il processo di conversione cellulosica sempre piu' economico”, ha dichiarato Connelly.

Broin, il maggiore produttore statunitense di etanolo tramite molitura a secco, ha ottenuto la licenza all’uso della tecnologia di DuPont per il proprio impianto di Emmetsburg. Broin trasformera' l’impianto di molitura a secco tradizionale in una bioraffineria su scala commerciale che si avvarra' di un processo avanzato di frazionamento del mais e delle tecnologie di conversione lignocellulosica per la produzione di etanolo dalla fibra e dai tutoli di mais. Tale trasformazione, che secondo le stime costera' oltre 200 milioni di dollari (USA), sfruttera' la struttura gia' esistente. L’impianto di molitura a secco di Emmetsburg, avviato nel marzo 2005, era in grado di produrre 225 milioni di litri di etanolo all’anno. Una volta completate le operazioni di ampliamento, che dureranno circa 30 mesi, l’impianto produrra', dalla fibra e dai tutoli del mais, 560 milioni di litri di etanolo all’anno.

Nell’impianto di Emmetsburg verranno utilizzati principalmente i tutoli del mais. La bioraffineria si servira' inoltre dei materiali scartati durante la produzione di etanolo dai chicchi di mais. La lignina, separata dagli zuccheri durante il pretrattamento, sara' usata per fornire energia sia all’impianto di produzione di etanolo dai chicchi, sia a quello di etanolo cellulosico, riducendo cosi significativamente il ricorso alle materie prime petrolchimiche.

La strategia dei biocarburanti di DuPont e' articolata in tre fasi: 1. Il potenziamento della resa della produzione di etanolo dai chicchi di mais attraverso il know-how scientifico e tecnologico di Pioneer; 2. Lo sviluppo di tecnologie di conversione di altre materie prime agricole e “raccolti di energia” in biocarburanti; e 3. La scoperta di nuove tecnologie per la produzione di biocarburanti avanzati dotati di migliori proprieta' energetiche.


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