Dal bidone dei rifiuti al serbatoio del carburante: la soluzione ai problemi energetici dell'Europa

29 novembre 2007

Le buste del supermercato e i tessuti in plastica, le guaine dei cavi o i componenti per veicoli sono tutti materiali che possono essere convertiti in carburante diesel o combustibile da riscaldamento.

Invece di essere scartati come rifiuti, questi prodotti sintetici a base di petrolio possono trovare un loro utilizzo nel serbatoio del carburante. Questo non solo contribuisce ad alleggerire il fabbisogno energetico, ma allo stesso tempo risolve un problema di smaltimento rifiuti.

In un'era di continuo innalzamento dei prezzi del petrolio, la svizzera Biotherm Technologie AG offre un metodo per produrre combustibili minerali a partire da rifiuti plastici o da rifiuti derivati dal petrolio. Ed è un prodotto che permette un risparmio del 25 per cento al litro rispetto agli attuali prezzi alla pompa dei carburanti diesel, una differenza che va aumentando a ogni progressivo incremento del prezzo del petrolio.

Il metodo è stato sviluppato dalla Clyvia Technology GmbH (Germania) ed è simile al cracking del petrolio greggio. A 400 gradi centigradi vengono rotte lunghe catene di idrocarburi, che successivamente si vaporizzano e si condensano in gasolio.

Christopher Stampfli, CEO designato della Schaffhausen, dihiara riguardo al modello di business: "Questo metodo costituisce un'attrattiva non sono per chi lavora nell'ambito dello smaltimento rifiuti nel pubblico o nel privato, ma anche per molte società multinazionali e per gli operatori del settore trasporti, che così possono tagliare i costi di smaltimento e allo stesso tempo produrre energia sia per la loro flotta di veicoli sia per venderla a una stazione di rifornimento."

10 milioni di tonnellate di rifiuti plastici non vengono utilizzati

L'Europa produce ogni anno più di 20 milioni di tonnellate di rifiuti plastici e 2,5 tonnellate di olio di scarto, ma attualmente solo la metà di queste viene poi utilizzata. Il restante potrebbe essere convertito in carburanti di alta qualità attraverso il metodo Clyvia. Tutti ne trarrebbero beneficio: gli addetti al processo produttivo in loco, l'ambiente e per finire gli autisti e i proprietari di immobili, che potranno notare un risparmio considerevole sul proprio conto spese del carburante o sulla bolletta del riscaldamento.

Maggiori informazioni:
http://www.biothermtec.ch
http://www.clyvia-tec.com




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