Energia dal latte rancido e dalle meduse

10 aprile 2008
Gli scienziati stanno studiando il modo di estrarre energia a partire dalle tonnellate di rifiuti prodotti quotidianamente.

Dai rifiuti, infatti, si può ricavare biogas (generalmente metano o idrogeno) che, convogliato nelle turbine, può produrre energia o calore.

In Giappone Masayuki Onodera, professore di chimica applicata e biotecnologia al Nigata Institute of Technology, è riuscito ad estrarre biogas dal latte invenduto.

Con un complesso processo in due fasi, nelle quali viene miscelato il latte rancido con dei liquami, creando una soluzione con un ph relativamente neutro, Onodera è riuscito a produrre una quantità di biogas otto volte superiore al volume e, aggiungendo periodicamente latte rancido, la produzione è continuata per 100 giorni, con una quantità di circa cinque volte il volume ogni due giorni.

Metà del biogas è idrogeno. Con un sistema simile il professore giapponese conta di riuscire ad estrarre biogas dalle meduse.

La vicina centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, infatti, usa l'acqua marina come refrigerante e molto spesso quando viene prelevata ci sono anche le meduse, che poi diventano puzzolenti rifiuti.


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