Bioetanolo dal sorgo dolce

24 maggio 2008
Bioetanolo dal sorgo dolce


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L'ultima novità dal settore delle tecnologie per la distillazione del bioetanolo arriva dal sorgo dolce: si tratta di una pianta più ecosostenibile rispetto al mais, più conveniente da coltivare anche rispetto alla canna da zucchero, rispetto alla quale si stima che i costi siano addirittura inferiori di oltre il 60%.

Il sorgo dolce è una pianta particolarmente adatta anche ai climi più aridi, per via della sua resistenza alla siccità notevolmente superiore a quella del mais. Rispetto al mais contiene inoltre una maggiore quantità di zuccheri, caratteristica che lo rende particolarmente adatto per la produzione di etanolo.

Per produtrre l'etanolo dal sorgo dolce si utilizzano i gambi delle piante, distillandone il succo che ne viene estratto, mentre i semi possono essere utilizzati come mangime per animali anche per via dell'alto valore proteico ed alla presenza di vitamine in buone quantità, cosa che permette di farne anche farine per il consumo umano, sciroppi dolci ed addirittura una specie di pop corn chiamato "sorgo kernel".

I vantaggi del sorgo dolce per la produzione di bioetanolo però non finiscono qui: visto che questa pianta è già molto coltivata proprio per produrre mangimi per animali e che l'etanolo verrebbe ricavato a partire dai gambi e non dai semi, la produzione del biocarburante può essere fatta senza limitare in alcun modo la produzione di mangini.

Inoltre i primi test parlano di circa quattro unità unità di combustibile ricavabili dal sorgo dolce per ogni unità di combustibile impiegato (addirittura otto nei paesi a bassa meccanizzazione), il che significa che per ogni litro di benzina necessaria per la coltivazione della pianta e per la produzione del biocarburante, si ottengono alla fine del processo ben otto litri di bioetanolo.

La produzione di etanolo dal sorgo dolce è già iniziata in India, con la collaborazione del gruppo automobilistico Tata, dove addirittura si riesce a coltivare la pianta senza ricorrere ad irrigazioni, riducendo così il consumo della preziosa acqua che invece è necessaria per la coltivazione del mais.

Il sorgo dolce inoltre è una pianta che cresce particolarmente in Asia e Africa, ovvero zone del pianeta dove sarebbe un toccasana per l'economia locale una produzione di biocarburanti su vasta scala.




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