Rimunerazione per il calore da fonti rinnovabili e valutazione della biomassa

06 luglio 2009
Rimunerazione per il calore da fonti rinnovabili e valutazione della biomassa


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Una rimunerazione analoga a quella prevista per l'immissione in rete di energia elettrica potrebbe aiutare la diffusione del calore da fonti rinnovabili? Uno studio dell'Ufficio federale dell'energia svizzero (UFE) giunge alla conclusione che questo modello d'incentivazione non è adatto al calore rinnovabile e raccomanda i contributi d'investimento. Uno altro studio ha sviluppato un metodo di valutazione per i rifiuti biogeni e i concimi di fattoria con lo scopo di impiegare queste risorse in modo ottimale nella produzione di energia.

Il primo dei due studi che l'UFE ha pubblicato nell'ambito del suo programma di ricerca "Basi dell'economia energetica" (EWG) ha preso in esame un modello di rimunerazione da applicare al calore da fonti rinnovabili. Le reti di riscaldamento a distanza e di prossimità coprono circa il 3 per cento del fabbisogno svizzero di calore. Se queste reti fossero interamente alimentate con calore rinnovabile, sarebbe possibile sostituire annualmente 3740 GWh di energie fossili, una quantità che equivale a circa il 7 per cento del quantitativo di olio da riscaldamento venduto nel 2007.

Il passaggio alla fornitura di calore prodotto con fonti rinnovabili non è però privo di ostacoli. La concorrenza dei combustibili fossili, il cui impiego è ben radicato, è molto forte, ma soprattutto, per la maggior parte delle tecnologie, i costi d'investimento sono più elevati che per gli impianti a energia fossile di riferimento.

Difficoltà nel determinare i costi supplementari

Per eliminare questi ostacoli gli autori dello studio ritengono necessario incentivare il calore rinnovabile. A tale scopo è stato esaminato un modello di rimunerazione per le energie rinnovabili che si orienta a quello molto apprezzato in uso nel mercato dell'elettricità.

Gli autori dello studio sono giunti alla conclusione che il sistema della rimunerazione non è consigliabile per il calore rinnovabile viste le differenze tra il mercato dell'elettricità e quello del calore. Infatti, poiché i prezzi delle energie fossili mutano in modo dinamico e a breve termine, è difficile stabilire i costi supplementari delle reti di riscaldamento. Un impianto che in un anno causa costi supplementari può diventare redditizio nell'anno successivo.

Lo studio propone pertanto di introdurre un programma d'incentivazione basato su una procedura di domanda individuale per gli impianti di maggiori dimensioni.
Utilizzazione ottimale della bimassa

L'altro studio EWG ha sviluppato un metodo di valutazione per i diversi tipi di utilizzazione dei rifiuti biogeni e dei concimi di fattoria. Il metodo di valutazione basato su criteri eterogenei consente di stabilire come la biomassa esistente (per esempio i rifiuti domestici e i concimi di fattoria), possa essere impiegata nel modo economicamente ed ecologicamente più efficiente ai fini della produzione energetica.



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