Svizzera: 46 reti di teleriscaldamento alimentate con energie rinnovabili

03 settembre 2010
Svizzera: 46 reti di teleriscaldamento alimentate con energie rinnovabili


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Il teleriscaldamento non è molto utilizzato nel nostro paese, ma in Svizzera è un sistema che sembra funzionare decisamente bene, e che permette facilmente di essere adattato all'impiego di energie rinnovabili. Grazie ad uno stanziamento del governo federale ed a vari incentivi, dal 2009 ad oggi sono state realizzate 46 reti di teleriscaldamento alimentate a trucioli di legno, calore residuo o pompe di calore in tutta la Svizzera, reti che permetteranno in futuro di risparmiare ogni anno circa 26'000 tonnellate di olio da riscaldamento, ovvero 86'000 tonnellate di CO2.

Il programma ha preso avvio nel marzo 2009. In brevissimo tempo sono pervenute 116 domande di sostegno finanziario, per una somma totale di oltre 100 milioni di franchi. Questa enorme richiesta ha fatto sì che, a sole sei settimane dall'avvio del programma, non fosse più possibile prendere in considerazione ulteriori richieste. Le domande sono state quindi trattate in base alla data di presentazione. Con i 30 milioni di franchi a disposizione è stato possibile, nel 2009, sostenere 22 progetti. Queste nuove reti di teleriscaldamento, una volta completate, forniranno complessivamente circa 174 milioni di chilowattora l'anno di calore. Ciò corrisponde al contenuto energetico di 14'000 tonnellate di olio da riscaldamento o al fabbisogno di 8'200 case unifamiliari. 18 di queste reti di teleriscaldamento sono alimentate con trucioli di legno, 3 con calore residuo e una mediante pompe di calore.

Per sostenere almeno una parte dei progetti scartati nel 2009, il Parlamento federale, nella sessione di dicembre 2009, ha approvato un credito aggiuntivo di 25 milioni di franchi per il 2010. In tal modo, altri 24 progetti hanno potuto usufruire di un contributo finanziario. 15 di questi impianti sono alimentati con trucioli di legno, 5 con calore residuo e 4 mediante pompe di calore. Una volta completate, queste reti distribuiranno ogni anno, complessivamente, 150 milioni di chilowattora di energia termica da fonti rinnovabili, corrispondenti al contenuto energetico di 12'000 tonnellate di olio da riscaldamento o al fabbisogno di 7'000 case unifamiliari.

Grazie allo sfruttamento delle energie rinnovabili e del calore residuo, le reti di teleriscaldamento che nel 2009 e nel 2010 (lista: cfr. allegato) hanno usufruito di questi contributi permetteranno di risparmiare, ogni anno, 26'000 tonnellate di olio da riscaldamento, ovvero 86'000 tonnellate di CO2.

Il gran numero di progetti di reti di teleriscaldamento per i quali è stato chiesto un contributo dimostra l'enorme potenziale di questo tipo di approvvigionamento di calore: in Svizzera devono essere sostituite per questioni di età, ogni anno, circa 500 caldaie a combustibile fossile (olio o gas) con una potenza termica superiore a 750 kW. Una gran parte di esse potrebbe essere ottimamente sostituita con un sistema di teleriscaldamento, grande o piccolo, alimentato da energie rinnovabili o calore residuo. A partire da quest'anno, i Cantoni dispongono, per sostenere questi progetti, di strumenti finanziari derivanti dalla destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2.



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