Biomasse: energia rinnovabile e supporto all'agricoltura

19 marzo 2007
Biomasse: energia rinnovabile e supporto all'agricoltura


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Quando si discute di fonti di energia rinnovabile si indicano spesso l'energia solare e quella eolica.

Ma entrambe, come discusso anche nella sezione dedicata all'energia atomica di questo sito, hanno il grosso limite di non essere in grado di sostituire completamente le centrali tradizionali per via della produzione di energia non costante nell'arco delle 24 ore: le aziende e le nostre abitazioni non possono dipendere dalla presenza o meno in un dato momento del sole o del vento per decidere se accendere un macchinario o tenere in funzione il frigorifero, per cui per adesso entrambe sono fonti di supporto marginale per quello che riguarda la produzione di energia elettrica a livello industriale.

Si parla invece troppo poco delle biomasse, e la cosa appare curiosa visto che - al di là dei vantaggi che questo tipo di energia rinnovabile apporterebbe al nostro ambiente - servirebbe anche a risollevare almeno in parte lae sorti della nostra agricoltura.

L'utilizzo di centrali elettriche a biomasse infatti, ovvero residui e scarti di paglie, legname e fieno (ma anche di molte altre materie naturali, come i gusci di noce, cereali inadatti al consumo umano ed animale e così via), permetterebbero di risparmiare petrolio e stimolare il settore agricolo, con evidenti benefici dovuti alla riduzione di CO2 nell'atmosfera (il bilancio dell'uso di biomasse è infatti pari a zero) ed al supporto all'occupazione in un settore, l'agricoltura, che vive una grossa crisi in Italia.




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