Biomasse, siamo penultimi in Europa

12 dicembre 2007

Legna da bruciare invece di petrolio e gas. La rivoluzione ecologica è iniziata, ma il resto d’Europa è molti passi avanti a noi. Calcolando la produzione per abitante di energia primaria da biomassa solida (legna e derivati) , l’Italia nel 2005 si è classificata penultima al 22° posto prima del Regno Unito con 0,012 tep/abitante (1 tep = 1 tonnellata equivalente di petrolio, ovvero 11.628 kWh termici) contro 1,262 della Finlandia. Come dire che nel nostro paese la biomassa solida ha dato origine a 139 kWh di energia termica per abitante contro i 14.674 del paese scandinavo. 

A fronte di una crescita del 6,7% rispetto all’anno precedente, nel 2005 la produzione italiana di questa forma di energia ci ha visti, in termini assoluti, al 14° posto in Europa nella classifica guidata dalla Francia (9,669 Mtep) con 1,005 milioni di tep dietro a paesi come Olanda e Ungheria che tra il 2004 e il 2005 hanno aumentato tale produzione rispettivamente del 57,7 e del 35,5%. Questo sforzo produttivo che ci vede ancora arretrati, prevede nel Piano d’azione sulle biomasse della Commissione Europea, che tra il 2010 e il 2012 i 25 stati membri raggiungano un potenziale di 150 Mtep: quasi triplicando cioè il dato 2005 che era di 58,678 milioni di tep. Di questi 150 Mtep ottenuti dalle biomasse, 75 saranno destinati a produrre calore, 55 all’energia elettrica e 19 al biocarburante.

Pensare alle biomasse proprio mentre il governo istituisce un monitoraggio permanente per togliere alla benzina italiana il primato della più cara d’Europa, e mentre la nostra bolletta energetica si presenta sempre più “pesante”, significa guardare alle fonti alternative  e ai più tecnologici e sofisticati sistemi di riscaldamento che utilizzano la legna (nelle più diverse accezioni, tra cui pellet e cippato, briquette, legna a pezzi) per produrre calore in modo più sano, ecologico ed economico.

Tra pochi mesi, dal 24 al 27 gennaio 2008 alla Fiera di Verona, gli operatori di tutta Europa potranno visionare i progressi raggiunti negli ultimi due anni dalle principali industrie mondiali costruttrici di caldaie, stufe, caminetti e termocaminetti, termocucine alimentati a legna. Quattro giorni di mostra e di convegni porteranno alla sesta edizione della rassegna internazionale Progetto Fuoco il gotha della produzione, in questa che è ormai la fiera di riferimento del settore in Europa e una delle principali nel mondo.

All’appuntamento 2008 si attendono oltre 65.000 visitatori (tanti, da 30 paesi, visitarono la scorsa edizione 2006); e un’esposizione che prevede oltre 220 tra caminetti e stufe in funzione ed i prodotti di circa 400 aziende di 18 paesi. Più quattro giorni di incontri tecnici e convegni curati da associazioni, enti, università: per invitare cittadini ed enti locali a sposare la causa del risparmio, utilizzando energia pulita e rinnovabile.




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