Il legno fonte di calore a buon mercato

21 ottobre 2008
Il legno fonte di calore a buon mercato


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Per gran parte della storia dell'uomo le fonti energetiche principali sono state il legno ed lavoro degli animali, mentre le forme di impiego sono state il calore e l'energia meccanica. La nostra epoca invece è caratterizzata dall'uso dei combustibili fossili e le forme di impiego sono principalmente il calore e l'elettricità.

Quindi, oggi come nel passato, il calore è la più comune forma di impiego dell'energia, utilizzata in tutti i settori dell'attività umana. Per cercare di attenuare l'impatto ambientale della produzione e dell'uso dell'energia, l'Unione Europea ed i singoli Stati membri incentivano l'utilizzo delle fonti rinnovabili (luce solare, vento, salti d'acqua, biomassa) e l'uso efficiente dell'energia, anche con l'adozione di misure di protezione dell'ambiente, lungo l'intero ciclo della produzione di energia.

La comparazione della legna da ardere con le altre fonti energetiche è complessa; in ogni caso, più a fondo si analizza l'impatto complessivo, più il legno risulta essere vantaggioso in termini ambientali. Il legno infatti:

- è una fonte energetica rinnovabile;
- presenta rischi pressochè nulli per l'ambiente durante la produzione, il trasporto e lo stoccaggio;
- consuma un terzo dell'energia grigia richiesta dal gasolio;
- produce, se correttamente utilizzato, emissioni comparabili a quelle del gas naturale, ma che non contribuiscono a creare l'effetto serra perchè fanno parte del ciclo naturale;
- sostiene il miglioramento dei boschi, dato che la raccolta della legna migliora la convenienza economica delle utilizzazioni forestali e la sua corretta estrazione dai boschi avvantaggia l'ecosistema forestale;
- favorisce la cura e il miglioramento delle campagne, con la manutenzione delle siepi campestri, delle fasce fluviali, degli alberi in genere.

Una fonte energetica abbondante e facilmente reperibile
L'Italia è un Paese ricco di boschi: secondo stime recenti i boschi ricoprono circa 9.000.000 di ettari, quasi un terzo del territorio italiano, ed ogni anno la superficie dei boschi si allarga di migliaia di ettari. Il volume degli alberi si accresce in media di 30 milioni di mc all'anno, mentre, sempre in media, ne vengono raccolti solo 10 milioni mc. Ogni anno quindi il capitale legnoso depositato nei boschi italiani si accresce di circa 20 milioni di mc di nuovo legno.

I boschi possono essere coltivati per produrre legna da ardere o legname da lavoro. Anche quando i boschi vengono coltivati per produrre tronchi da lavoro, la corretta esecuzione delle pratiche selvicolturali produce grandi quantitativi di legna da ardere.

Quando è attuata seguendo le pratiche razionali della moderna selvicoltura naturalistica, la raccolta del legno dai boschi non è un'attività distruttiva. La valorizzazione energetica del legno, anzi, è uno strumento che permette di aumentare il valore complessivo dei boschi, rendendo interessante ed economico proprietari coltivarli e gestirli in modo corretto.

Oltre che nei boschi, il legno può essere prodotto anche nei campi: le siepi campestri, gli alberi isolati, gli alberi e gli arbusti che crescono lungo i corsi d'acqua producono da sempre ingenti quantitativi di legno, destinato soprattutto ad usi energetici. Il legno da bruciare deriva poi anche dai residui di molte colture agricole (alberi da frutto, pioppeti, ecc.), dalla potatura delle alberature stradali e del verde ornamentale, da prodotti di rifiuto (vecchi imballaggi e pallet).

Una stima realistica fa ammontare a 30.000.000 di mc all'anno la quantità di legno disponibile in Italia che potrebbe economicamente essere raccolto ed utilizzato per fini energetici. Tra tutte le fonti energetiche rinnovabili, e CO2-neutrali, in Italia il legno è quella con il più grande potenziale di utilizzo a breve periodo.

Le diverse caratteristiche della legna influenzano il rendimento della combustione. Bisogna pertanto conoscere il potere calorifico dei diversi tipi di legna. Per una resa migliore, la legna va spaccata in ciocchi: in tal modo l'umidità al loro interno è minore e la combustione migliore.

Fonte: Adiconsum




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