Ambientalisti o fanatici? Si protesta anche contro le turbine eoliche

13 luglio 2010
Ambientalisti o fanatici? Si protesta anche contro le turbine eoliche


Clicca per ingrandire
In un mondo perfetto dovrebbe essere sufficiente un piccolo dispositivo, grande più o meno come un pacchetto di sigarette, per fornire energia pulita ed illimitata a case e veicoli. Ovviamente dopo aver risolto i problemi di alimentazione del terzo mondo ed eliminato guerre e terrorismo. Il mondo, si sa, è men che perfetto, e per adesso il grosso dell'energia che utilizziamo ogni giorno (ambientalisti compresi) è prodotto bruciando carbone o - se va bene - gas.

In questa prospettiva, l'installazione di nuove turbine eoliche in qualche parte del mondo non può che essere la benvenuta: si tratta per ora di una goccia nel mare, anche perchèva risolto lo scoglio della costanza di generazione di energia che le fonti rinnovabili sono ben lontane dal garantire, ma se può servire a ridurre la quantità di carbone bruciato, ben venga.

La pensano diversamente molti ambientalisti ed ecologisti, che seguendo la famosa filosofia del "not in my backyard" sono pronti a protestare sempre e comunque, facendo pensare che facciano dell'embientalismo estremo una professione e che un articolo sulle prime pagine dei giornali sia più importante di un'aria più pulita.

I fatti (un esempio a caso): nel Maine, stato nel nord ovest degli USA, un gruppo di ecologisti è arrivato ad incatenarsi a camion che trasportavano le pale di un nuovo impianto di generatori eolici, un piccolo impianto di 15 turbine sul monte Kibby. Le turbine eoliche secondo alcuni sono antiestetiche, ma sicuramente meno dannose per la natura di una centrale elettrica tradizionale. E' così difficile capirlo? O meglio, è così difficile rinunciare al protagonismo a tutti i costi e iniziare a pensare seriamente all'ambiente?

Foto: fonte, Wikipedia



comments powered by Disqus