La sindrome delle turbine eoliche sembra colpire solo chi non ci guadagna...

19 settembre 2013
La sindrome delle turbine eoliche sembra colpire solo chi non ci guadagna...


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Qui in Australia le wind farm sono una realtà consolidata, con moltissime installazioni che possono beneficiare di ampie aree con forti venti costanti e bassa popolazione. Ma anche in australia non mancano coloro i quali sembrano soffrire di una misteriosa sindrome, causata a loro dire proprio dalla presenza delle turbine eoliche nelle vicinanze della loro proprietà.

Nelle vicinanze, dicevamo, perchè questa sindrome sembra non colpire affatto chi le turbine le ha all'interno della proprietà, e di conseguenza ottiene un lauto guadagno affittando lo spazio all'azienda elettrica.

Un interessante articolo apparso su The Conversation a firma di Simon Chapman, Professore di Salute Pubblica all'Università di Sydney, analizza questa divergenza e dà voce ai proprietari dei terreni dove le turbine sono installate, persone che fino ad ora sono state curiosamente escluse dai dibattiti pubblici su questa promettente energia rinnovabile che qui in Australia ha già raggiunto costi di produzione (includendo la costruzione delle centrali e la gestione) inferiori a quelli delle centrali a gas.

Nel documentario "The way the wind blows", il ricercatore Neil Barrett mostra l'esperienza di quindici farmer del Victoria, uno degli stati con il maggior numero di wind farm, farmer che vivono nei dintorni della cittadina di Waubra nota per una furiosa polemica proprio sulla generazione eolica. I contatini che permettono all'azienda elettrica di installare le turbine nella loro terra ricevono un affitto di $8.000 all'anno per ogni turbina, un guadagno considerevole considerando che di media ci sono almeno una diecina di turbine per ciascun blocco di terreno.

Nessuno di questi contadini sembra lamentare problemi di salute, nè fastidi causati dal rumore durante la notte, se dunque esiste davvero una sorta di sindrome da turbine eoliche sembra si tratti di una malattia che può essere facilmente prevenuta grazie alla medicina chiamata denaro...

A Waubra nel 2010 era stato costituita la Waubra Foundation per protestare contro l'installazione delle turbine eoliche, un'associazione composta da un piccolo gruppo di proprietari terrieri, la maggior parte decisamente abbiente, di cui nessuno residente a meno di 125 km dal paese ma le cui proprietà erano adiacenti a quelle con le turbine installate. Uno dei membri, non più residente nella cittadina, aveva addirittura dichiarato che nella sua casa i telefoni cellulari si ricaricavano anche senza essere attaccati ad un caricabatterie, un fenomeno che se fosse vero attirerebbe sicuramente uno sciame di ingegneri delle maggiori aziende produttrici di telefonini alla ricerca della prossima big next thing! I problemi di salute causati dalle turbine sarebbero stati così gravi da obbligare al trasferimento con costi notevoli per la famiglia. Problemi di salute che potrebbero con maggiore probabilità essere stati causati da un incidente avvenuto 8 anni prima dell'installazione delle turbine, nel quale aveva riportato danni cerebrali che l'avavano costretta a 10 anni di riabilitazione in centri specializzati.

Ma oltre a disturbi del sonno, ansietà ed ipertensione, gli effetti diabolici delle turbine sarebbero così gravi da addirittura far oscillare un furgone, far vibrare le labbra a dieci km di distanza, sbattere le persone a terra o metterle in ginocchio.

Nello studio realizzato dal professor Chapman (uno studio scientifico ufficiale, verificato da altri scienziati) vengono analizzati tutte le lamentele contro le 51 centrali eoliche presenti in Australia, in un periodo di 20 anni (dal 1993 al 2012). E' interessante notare che più di due terzi delle centrali non hanno mai ricevuto proteste di alcun tipo, fra cui tutte le centrali installate in Western Australia ed in Tasmania. Delle 129 proteste formali, 94 (pari al 73%) sono state fatte da residenti intorno a sole sei centrali eoliche, le stesse sei che sono state per anni obiettivo delle campagne dei gruppi anti eolico. Praticamente tutte le proteste (98%) sono state fatte dopo il 2009, anno in cui per la prima volta in Australia i gruppi anti eolico hanno cominciato a parlare dei problemi di salute, nonostante le centrali fossero già attive da molti anni.

Chi scrive vive in Victoria, uno degli angoli più spettacolari ed incontaminati del mondo, con forti venti provenienti dall'oceano che rendono quest'area eccezionale per la produzione di energie rinnovabili. La vista delle centrali eoliche non solo non è un disturbo in questo contesto, ma addirittura è un motivo di orgoglio, un'opera dell'uomo elegante e funzionale che descrive la nostra impronta sul pianeta in chiari termini. Il rumore delle turbine è a malapena avvertibile dalle proprietà in cui le turbine sono installate, assolutamente non avvertibile dai vicini anche considerando il fatto che in una giornata come oggi, con venti che hanno punte di 120 km/h, il rumore del vento da solo è sufficiente a coprire qualunque altro rumore...



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