Di Pietro contro l'eolico, chi ostacola le energie alternative?

13 marzo 2007
Di Pietro contro l'eolico, chi ostacola le energie alternative?


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La mappatura politica degli ecologisti italiani è estremamente variegata, e non è un mistero che molti "verdi" siano ad esempio contrari alle centrali eoliche, anche se rimane difficile comprenderne i motivi.

Intendiamoci: l'energia eolica non è una panacea per tutti i mali, è costosa e - come quella solare - non continuamente disponibile nell'arco delle 24 ore, cosa che non la rende adatta a sostituire in toto quella prodotta dalle centrali tradizionali o atomiche, ma è comunque basata su una tecnologia oramai consolidata che può comunque apportare la sua percentuale di beneficio al bilancio energetico globale della nostra nazione.

Per questo il nuovo progetto di un parto eolico off-shore (San Michele) che potrebbe essere realizzato nel mare davanti al Molise aveva subito suscitato l'interesse di molti addetti ai lavori, nonostante i problemi tecnologici connessi non certo trascurabili. Ma ad ostacolare la centrale molisana da 1500 MW (ottenuti grazie a 54 turbine da 3 MW ciascuna) ci si è messo anche dal Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro.

Il progetto dovrà dunque compiere un tragitto assai lungo e impervio prima di arrivare alla realizzazione: dopo un biennio di studi sull'impatto ambientale, i documenti relativi al progetto sono stati inoltrati al Ministero dell’Ambiente, al Ministero dei Beni Culturali, alla Regione Molise ed al Ministero dei Trasporti.

Ed è stato il Ministero dei Trasporti ad autirizzare lo scorso 16 febbraio l'istruttoria ordinando alla Capitaneria di porto di Termoli la pubblicazione all’albo pretorio del Comune degli atti con i quali si dà avviso del progetto. Da quella data decorrono 30 giorni entro i quali è possibile costituire eccezioni o reclami al progetto.

Ma visto il procedere delle italiche cose, è possibile che il progetto venga ostacolato anche se superasse questa fase, come fanno presagire le dichiarazioni del Ministro Di Pietro e del presidente della Regione Molise, Michele Iorio.

E questo nonostante il parere favorevole al progetto della centrale eolica espresso da Legambiente, che si sono detti soddisfatti della distanza prevista dalla costa, di circa 4,5 km. Le turbine saranno comunque visibili dalla costa molisana, ma la distanza non le renderà un elemento di disturbo al paesaggio. L'impatto estetico delle centrali eoliche è oramai l'unico ostacolo rimasto alla loro diffusione, visto che le moderne tecnologie hanno consentito di ridurre i problemi relativi al rumore generato dalle turbine ed i problemi per gli uccelli e gli altri animali.

Maggiori informazioni:
EffEventi

http://www.effeventi.com/centrale.htm




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