Energia eolica come principale contributo all'obiettivo del 20%

05 novembre 2007
Energia eolica come principale contributo all'obiettivo del 20%


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“L’energia eolica costituirà il principale contributo al raggiungimento dell’obiettivo generale del 20% di energia proveniente da fonti rinnovabili entro il 2020 stabilito dall’Unione Europea” , ha dichiarato Arthouros Zervos, Presidente della European Wind Energy Association (EWEA).

La politica energetica e la salvaguardia del clima sono stati al vertice dell’agenda del Consiglio di primavera a Brussels lo scorso marzo, dove i capi di stato e di governo hanno fissato l’obiettivo al 20% per risorse rinnovabili al 2020.

La sessione di apertura ha mandato messaggi positivi da parte di un significativo numero di politici europei e figure industriali.

Peter Ahmels, Presidente della Conferenza e della German Wind Energy Association, ha detto: “Se l’obiettivo europeo sarà raggiunto, più di un terzo dell’energia in Europa deriverà da risorse rinnovabili entro la fine del prossimo decennio. E’ l’invio di un segnale politico chiaro. Non di meno potrebbe essere l’inizio di una nuova rivoluzione industriale.”

Rappresentante della presidenza tedesca all’Unione Europea, Michael Müller, parlamentare, segretario di stato al Ministero tedesco per l’ambiente, ha dichiarato: “Con la minaccia di un cambiamento climatico, abbiamo poco tempo per impedire la distruzione del pianeta. Il necessario incremento delle quote delle fonti di energia rinnovabili sarà possibile a condizione che lo sviluppo dell’energia eolica , sia onshore che offshore, venga portato avanti in maniera il più possibile significativa”.

Fabrizio Fabbri, capo della segreteria tecnologica al Ministero Italiano per l’ambiente – in rappresentanza del Ministro per l’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio – ha sollevato il problema del consenso pubblico come il maggior ostacolo per l’Italia: “Se vogliamo raggiungere l’obiettivo europeo , è cruciale persuadere la popolazione che abbiamo fortemente bisogno dell’energia eolica”.

Mechtild Rothe, Vice Presidente del Parlamento Europeo, ha affermato che il nuovo obiettivo del 20% deve essere trasformato in un piano di azioni nazionali, che forniscano specifici obiettivi legati all’elettricità, trasporti e riscaldamento e raffreddamento. Ha richiamato la Commissione Europea per una negoziazione veloce ed equilibrata da parte di ognuno dei 27 Stati Membri. “La compartecipazione al raggiungimento dell’obiettivo del 20% deve essere realmente Europea. Ogni paese ha un forte potenziale. Non ho mai sentito di un paese al mondo in cui il vento non soffi o il sole non splenda”, ha detto. “ Non è accettabile che alcuni stati membri sostengano che il rinnovabile è solo per i paesi ricchi.”

Fabrizio Barbaso, Vice Direttore Generale della Commissione Europea, ha detto che una nuova struttura legale per le energie rinnovabili dovrebbe essere proposta in autunno, dopo aver negoziato ogni singolo piano nazionale con tutti gli Stati membri. “Vogliamo degli obiettivi nazionali per settore, sforzi e opportunità da condividere tra tutti i 27 paesi. La Commissione monitorerà poi in modo stretto i progressi fatti da ogni paese”.

Shi Lishan, Direttore delle Energie Rinnovabili al Chinese Energy Bureau, che accompagna una delegazione di 80 persone alla conferenza, e ha detto che la Cina sta seguendo la condotta Europea con un obiettivo del 10% di energia rinnovabile da raggiungere entro il 2010 e del 16% entro il 2020. “Credo che la Cina diventerà presto il paese a più forte crescita per quanto riguarda l’energia eolica”, ha detto.

Presentando dei grafici che dimostrano che circa un terzo delle installazioni per la generazione di energia in Europa tra il 2002 e il 2006 è di tipo eolico, Arthouros Zervos ha fatto sapere che il fattore significativo di tale successo è dato dallo sviluppo in altri paesi, oltre alla Germania, Spagna e Danimarca, dove l’eolico è già stato grandemente sviluppato. “Oggi l’Europa ha una capacità produttiva di 50 000 MW. In un anno di vento medio si producono approssimativamente 100TWh di elettricità, corrispondenti al 3,3% del totale dei consumi elettrici dell’Unione Europea. Se raggiungiamo i 180 GW entro il 2020, questo significa produrre più di 500 TWh di elettricità per anno, che rappresenta un incremento di cinque volte rispetto alla produzione attuale”, ha concluso il Professor Zervos.

Quale supporto all’ambizioso progetto per il 2020, EWEA ha lanciato una nuova campagna, “Cogli l’opportunità”, che enfatizza i benefici apportati dall’energia eolica sia per la fornitura di energia stessa che per l’ambiente. Un video illustra le opportunità per l’Europa in risposta alla sfida attuale relativa all’energia e al clima, sviluppando ed esportando tecnologia eolica nel resto del mondo. Il video sarà recapitato a tutti i ministri europei per l’energia.




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