Barriera antirumore fotovoltaica

Anche l’Autostrada del Brennero (A22) investe in energie rinnovabili. Nel Comune di Isera/Trentino verrà costruita una barriera fonoassorbente con pannelli fotovoltaici, spiega il Direttore Tecnico dell’Autostrada del Brennero Calo Costa in un’intervista.

Ingegnere Costa, anche l’Autostrada del Brennero investe in energie rinnovabili. Nel Comune di Isera verrà costruita una barriera fonoassorbente con pannelli fotovoltaici. Quali saranno gli obiettivi e come verrà utilizzata l’energia prodotta?

Il considerevole fabbisogno energetico della parte impiantistica di un’autostrada accende in modo crescente l’interesse di investire in energie alternative e rinnovabili. Questo aspetto riguarda sia l’alimentazione primaria degli impianti vitali (sistemi di esazione pedaggio, colonnine SOS, PMV, TLC, sensoristica, ecc.) sia i sistemi di backup nel caso di un blackout di rete, soprattutto sotto l’aspetto della sicurezza e del livello di servizio. Oltre le necessità operative, investire in energie alternative è anche importante per una serie di altri motivi, come l’uso accorto delle risorse energetiche non rinnovabili, lo sviluppo sostenibile e la diminuzione dell’inquinamento ambientale. In tale contesto si inserisce la realizzazione della barriera fonoassorbente a protezione dell’abitato di Marano (Comune d’Isera) lungo l’autostrada del Brennero.

In fase di progettazione A22 ha cercato di combinare l’efficacia acustica della barriera con la necessità di mantenere una conformazione geometrica che permetta sia una buona resa elettrica dei moduli fotovoltaici, sia un’attenzione nell’inserimento paesaggistico della struttura stessa. La barriera permetterà di ridurre l’inquinamento sonoro sia diurno che notturno sui ricettori in destra Adige, con un abbattimento massimo di circa 10 dB e, molto importante a livello ambientale, la resa dei moduli fotovoltaici permetterà di produrre una quantità di energia tale da poter essere ceduta in parte alla rete pubblica e contribuire dall’altra anche alla produzione di idrogeno in vista della predisposizione, presso l’area di servizio Nogaredo Est, di un impianto adibito all’erogazione di tale vettore.

Quali sono le caratteristiche principali di questa barriera antirumore?

La barriera antirumore fotovoltaica si svilupperà longitudinalmente lungo il margine autostradale per una lunghezza complessiva di circa 1041 metri e presenterà un’altezza media di 5,60 metri, da cui ne deriva una superficie fotovoltaica pari a 4907 m2. L’esigenza di realizzare una barriera antirumore efficace dal punto di vista fotovoltaico ha reso necessaria l’adozione di una sezione trasversale costituita da due tratti a diversa inclinazione, di 60° e 35°. Tale soluzione garantisce un’ottima efficienza fotovoltaica pur mantenendo una buona prestazione dal punto di vista acustico.

La potenza di picco complessiva del generatore è data da 3.846 moduli da 185 Wp cadauno, per un totale di 712 KW ed una produttività annua pari a 680.000 KWh.

Data l’estensione del “campo fotovoltaico”, lo stesso è stato suddiviso in 6 sottocampi di potenza e lunghezza pressoché uguale.
Per quanto attiene l’aspetto elettrico, data la potenza del generatore, la trasmissione dell’energia prodotta e la cessione della stessa alla rete pubblica, avviene con linee in media tensione, tramite la trasformazione della tensione di campo da 230 V a 20.000 V.


Quando inizieranno i lavori e qual è la loro durata prevista?
E’ stata indetta una gara e l’apertura delle buste è prevista per il 13 settembre. La barriera verrà realizzata nel corso del biennio 2007-2008.

Quali sono i costi previsti per l’intervento?
L’importo complessivo dei lavori, compresi gli oneri di sicurezza, è pari a 8 milioni 121 mila Euro.


Data pubblicazione: 04 ottobre 2007
 
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