Pompe geotermiche, nucleare e bioetanolo: impariamo dall'America

26 luglio 2006
Pompe geotermiche, nucleare e bioetanolo: impariamo dall'America


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La cultura dominante ci ha instillato per decenni la convinzione che la soluzione ai problemi di inquinamento ed approvvigionamento delle fonti energetiche potesse essere rappresentata dai pannelli solari, e che - al contrario dei virtuosi paesi del nord Europa - gli USA fossero degli "spreconi" di energia buoni solo per andare a far guerre nel mondo per conquistare più petrolio.

Chiunque legga con attenzione ciò che sta avvenendo nel settore automobilistico americano, sa invece che da oltre 15 anni le Case a stelle e strisce stanno investendo cifre enormi nella ricerca e sviluppo di motori "puliti" che facciano soprattutto uso di carburanti alternativi provenienti da fonti riciclabili, come il biodiesel ed il bioetanolo. Mentre da noi in Italia si discute di leggi che obblighino i petrolieri ad aggiungere il 2% di etanolo alla benzina nel giro di qualche anno, in America sono oramai moltissimi i distributori di E85, un carburante a base di bioetanolo all'85% che non inquina e che non altera il bilancio dei gas serra nell'atmosfera.

Non passa giorno senza che non venga presentata una nuova vettura ibrida, tecnologia applicabile fin da subito anche a veicoli da trasporto (come autobus o camion) oltre che alle automobili, ed anche nel settore delle auto elettriche c'è un gran fermento: Arnold Schwarzenegger, Governatore della California, ha presenziato la scorsa settimana al debutto della Tesla, una vettura elettrica dalle prestazioni sbalorditive e dall'autonomia di 400 km, ed il gruppo DaimlerChrysler sta iniziando i test con un migliaio di clienti selezionati in Gran Bretagna della smart fortwo elettrica. Per non parlare delle diecine di piccoli costruttori che producono e mettono in commercio auto modificate con "kit" elettrici, veicoli che riscuotono un successo in crescita esponenziale da parte dei clienti americani.

Da noi, invece, tutto tace.

Per trovare sui giornali italiani qualche notizia interessante nel settore del risparmio energetico occorre leggere fra le righe. Come su Panorama della scorsa settimana, ad esempio: in un interessante articolo dal titolo "Tony nucleare", che parla dei progetti di sviluppo della Gran Bretagna, è stata pubblicata un'interessante tabellina su come le varie nazioni ottengano l'energia in Europa e nel mondo.

Una tabellina davvero interessante.

Iniziamo dal nucleare: gli Stati uniti la fanno da padrone, e lo sapevamo, con circa 700 miliardi di kWh all'anno di energia prodotta, contro i 450 della Francia (che la vende a caro prezzo anche all'Italia...), i 270 del Giappone, i 167 della Germania, i 138 della Russia, i 79 della Gran Bretagna (che prevede un grosso investimento per la produzione di nuovi reattori nei prossimi anni). E' curioso notare che in questa classifica, che non vede presente l'Italia, compaiono anche la "verde" Svezia (con addirittura 77 miliardi di kWh all'anno, quasi quanto la "terribile" Gran Bretagna) e la Finlandia, mentre la Cina fa da fanalino di coda fra le grandi con solo 48 miliardi di kWh all'anno.

Tralasciamo le classifiche di produzione di energia da fonti non rinnovabili come il carbone, il gas ed il petrolio (non senza notare l'enorme quantità di energia prodotta in Cina proprio con il carbone, ben 1.500 miliardi di kWh, in centrali non certo particolarmente efficienti sotto il profilo della riduzione dell'inquinamento) per analizzare le fonti ecologiche come il l'acqua, l'aria e la terra.

L'energia eolica prodotta nel mondo è trascurabile, e quella idroelettrica richiede opere gigantesche e spesso in forte contrasto con l'ambiente. Rimane l'energia geotermica, disponibile ovunque sul nostro pianeta e facilmente sfruttabile sia con impianti singoli (installabili in ogni abitazione, vedi il principio della pompa geotermica) che con grosse centrali per la produzione di energia o teleriscaldamento.

Ebbene, è curioso notare che proprio gli USA sono im principale produttore al mondo di energia geotermica, e che anzi questa rappresenti di gran lunga il sistema più utilizzato in America, con quasi 2.800 miliardi di kWh prodotti all'anno. Una quantità enorme, che permette di ridurre in modo significativo l'inquinamento ambientale e l'immissione di gas serra nell'atmosfera.

Ma il mondo dell'ecologia militante preferisce osannare paesi come la Russia, che hanno ratificato il protocollo di Kyoto ma continuano ad inquinare il mondo enormemente più dell'America...




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