Miglioramento dell'isolamento termico di pareti perimetrali: insufflaggio di perle sfuse in EPS

21 aprile 2013
Miglioramento dell'isolamento termico di pareti perimetrali: insufflaggio di perle sfuse in EPS


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Uno dei metodi di riqualificazione energetica ad oggi più conveniente e facilmente adattabile per una certa tipologia di edifici, costruiti negli anni '80 con una un'intercapedine di aria dallo spessore variabile dai 5-8 cm, consiste nel riempimento della stessa con materiale isolante.

In questo ambito bene si presta l'impiego di perle espanse sfuse di EPS (polistirene espanso sinterizzato,detto comunemente polistirolo)che, mediante l'utilizzo di un'apposita attrezzatura, consentono di coibentare la parete senza intervenire nel rifacimento della facciata o nelle riduzione del volume interno abitabile. Questa specifica applicazione è stata direttamente contemplata in alcuni Regolamenti Regionali per le sue valenze intrinseche, rappresenta un metodo semplice che non altera più di tanto la stratigrafia iniziale e che permette una facile risposta al problema della coibentazione di molti edifici esistenti, costruiti con questa tipologia.

La "qualità" dell'intervento infatti non dipende solamente dal materiale isolante, bensì dal sistema di insufflaggio: la realizzazione in opera prevede l'ausilio di un opportuno sistema di pompaggio per riempire l'interno dell'intercapedine di perle sfuse di EPS praticando dei fori con diametro variabile da 5 a 10 cm nella parte bassa della parete oggetto di intervento.

Secondo le ultime rilevazioni effettuate,i valori di trasmittanza termica di una parete con cavità da 10 cm passano addirittura da 0.9 a 0.28 W/m2K !

Fonte: Cabox.com



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