L'isolamento di soffitti sopra locali non riscaldati

26 novembre 2007
L'isolamento di soffitti sopra locali non riscaldati


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L’isolamento del solaio che copre spazi cantinati o comunque non riscaldati, effettuato al suo estradosso, viene utilizzato negli edifici di nuova realizzazione. Può essere eseguito su qualsiasi tipo di supporto (solai in laterocemento o in cemento armato gettati in opera o prefabbricati), previa idonea preparazione.

Dal punto di vista tecnologico, il sistema prevede la collocazione dell’isolante in corrispondenza della faccia superiore della soletta. L’intervento consente la correzione dei ponti termici, garantendo al tempo stesso elevata durata dell’intervento, forte resistenza agli urti accidentali, idoneo comportamento al fuoco, semplicità di posa in opera.

Nel dettaglio, la tecnica consiste nella preparazione del supporto, che deve essere privato di asperità e materiali incoerenti, così da avere un’adeguata planarità per ricevere il materiale isolante; nella posa in opera dello stesso e nella sua successiva rivestitura, con finalità protettive, con un massetto in cls, in preferenza leggermente armato con una rete elettrosaldata di maglia 10*10, che costituisce il piano di posa della soprastante pavimentazione.

Infine, nel caso in cui si utilizzi un isolante in pannelli, particolare cura va posta all’accostamento reciproco tra gli stessi. Nel caso di pannelli in fibre, l’adozione della tecnica comporta che sia necessario realizzare al di sopra di essi uno strato di tenuta all’acqua “a vaschetta”, in modo tale che il getto del massetto di calcestruzzo soprastante non causi la totale imbibizione del materiale isolante, con conseguente riduzione delle sue caratteristiche coibenti. Nel caso si adoperi massetto coibente in calcestruzzo alleggerito, è necessario che l’impasto posato sia omogeneo e di adeguato spessore.

Fonte: Enea.it




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