Inerzia termica e risparmio energetico

12 novembre 2008
Inerzia termica e risparmio energetico


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Gli effetti della massa superficiale sul comfort abitativo con i blocchi Porotherm Bio e Porotherm Bio-Plan.

La costruzione di edifici a basso consumo energetico non richiede investimenti gravosi, ma precisi accorgimenti nel progetto e nella scelta dei materiali per sfruttare fenomeni assolutamente naturali, come ad esempio l'inerzia termica.

In Italia spesso si adottano modelli derivati da altri paesi europei senza tenere in adeguata considerazione le differenti sollecitazioni climatiche dell'area mediterranea. In molte parti d'Italia, infatti, si consuma più energia per raffrescare che per riscaldare.

Questo concetto è stato ben recepito, per esempio, dalla Regione Emilia-Romagna con la delibera n. 156 del 4 Marzo 2008, nella quale viene prescritta l'adozione di sistemi costruttivi che conferiscano caratteristiche prestazionali all'involucro edilizio, non solo in termini di verifica di trasmittanza termica, ma soprattutto in relazione al suo comportamento in termini di inerzia termica, sfasamento ed attenuazione dell'onda termica.

Pertanto analizzare il comportamento di un edificio assumendo la trasmittanza come unico indicatore può condurre a scelte inefficaci poichè l'isolamento che trattiene il calore d'inverno, durante l'estate svolge la stessa funzione, determinando il surriscaldamento degli ambienti.

La stessa delibera sottolinea l'importanza della massa superficiale, che rappresenta il parametro principale caratterizzante il comportamento in regime dinamico della parete in relazione allo sfasamento dell'onda termica.

Fonte:
Wienerberger

www.wienerberger.it




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