Contro il freddo, cappotto termico e isolamento

18 gennaio 2009
Dal nord al sud Italia le soluzioni più all’avanguardia a tutela dell’ambiente e del risparmio energetico.

Il riscaldamento in inverno e il raffrescamento nel periodo estivo degli edifici ricoprono più del 40% dei consumi energetici insieme al consumo di acqua calda sanitaria ed alla corrente elettrica, quasi il doppio rispetto al traffico: il "grande inquinatore". L’edilizia incide notevolmente sull’impatto ambientale e, qualora non risponda a requisiti di sostenibilità, genera una grande quantità di CO2 che è causa dell’alterazione dell’equilibrio del nostro ecosistema e di un aumento dell’effetto serra. È dimostrato, infatti, che se gli edifici non sono adeguatamente protetti all'esterno, un terzo dell'energia termica viene dispersa.

Le nuove costruzioni sostenibili sono realizzate proprio partendo dallo studio dell'isolamento esterno, mentre una sfida è rappresentata dalla ristrutturazione degli edifici già esistenti. Isolare le vecchie case con un cappotto termico con requisiti di risparmio energetico non solo migliora l’ambiente nel quale viviamo, ma assicura altresì benefici economici ai singoli. La spesa per ridurre le dispersioni verso le pareti o il tetto della casa si traduce, infatti, in un investimento immediato: si sottodimensionano gli impianti di riscaldamento, si riducono i consumi di combustibile, si risparmia sulle spese, aumenta il comfort abitativo e si crea un investimento per il futuro, grazie all’aumento del valore dell’immobile.

La riduzione della dispersione del calore diventa prioritaria in particolar modo per quelle strutture concepite e costruite nei periodi in cui i costi dei combustibili non raggiungevano i valori odierni. Gran parte delle tecniche costruttive impiegate qualche decennio fa, infatti, non tenevano conto della formazione di ponti termici ed erano causa sia di forti dispersioni di calore, sia della formazione di muffe in particolare sul lato nord degli edifici.

I sistemi tecnici e i materiali edili attualmente sul mercato consentono invece di risolvere nella globalità queste problematiche agendo su più fronti: come primo intervento l’installazione di doppi vetri di ultima generazione e l’eliminazione delle dispersioni, per passare poi al rivestimento ‘a cappotto’ delle superfici disperdenti, che assicura la riduzione o eliminazione delle dispersioni del calore nel periodo freddo ed il mantenimento del fresco in estate. Il risultato sono edifici durevoli e confortevoli in grado di ridurre di oltre il 60 % il consumo di energia per il riscaldamento ed il raffrescamento, una tutela dell'ambiente attraverso la riduzione delle emissione di sostanze nocive nell'aria ed il conseguente risparmio di risorse energetiche.

La coibentazione delle facciate si basa su pannelli isolanti prefabbricati che vengono applicati sulla parete esterna mediante incollaggio e fissaggio meccanico con tasselli. Si tratta di sistemi coordinati in ogni loro componente, collaudati ed omologati. Essi garantiscono, mediante accessori speciali (rete angolare, profili con gocciolatoio e di giunto, profili di raccordo e di chiusura), affidabilità e sicurezza dell’immobile.

I rivestimenti a cappotto possono essere impiegati per la coibentazione di superfici esterne, grezze o intonacate, in costruzioni civili o industriali, caratterizzate dalla presenza di ponti termici, condense o, più in generale, da scarsa capacità isolante; comunque tale da compromettere il comfort abitativo degli ambienti interessati e la prestazione termica dell’edificio.



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