I laboratori RFX di Padova ottengono un plasma da fusione nucleare

22 giugno 2009
I laboratori RFX di Padova ottengono un plasma da fusione nucleare


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I ricercatori del Consorzio RFX di Padova hanno prodotto in laboratorio un plasma da fusione a 15 milioni di gradi, scoprendo la sua naturale tendenza ad assumere la forma di un’elica e a raggiungere così un equilibrio spontaneo. I risultati dell’esperimento saranno presentati domani, venerdì 19 giugno, alle ore 11.00, nel corso di una visita al laboratorio di Corso Stati Uniti, 4 in Padova.

“Questo risultato sperimentale, appena pubblicato sulla rivista Nature Physics, conferma quanto già previsto da studi teorici”, spiega il Presidente del Consorzio RFX, prof. Giorgio Rostagni, già direttore dell’Istituto gas ionizzati del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr). “E’ una scoperta importante che, insieme ad altre ottenute di recente, apre nuove e promettenti prospettive ‘fusionistiche’ per il tipo di plasmi prodotti in RFX e conferma il ruolo leader del gruppo padovano nelle ricerche di fisica del plasma per applicazioni energetiche, sia a livello europeo che mondiale”.

Scienziati di tutto il mondo stanno sviluppando le ricerche sulla fusione quale fonte di energia seguendo percorsi diversi e complementari: i ricercatori padovani in particolare producono plasmi denominati “Reversed field Pinch”, ottenuti in una “ciambella” del diametro di 4 metri (l’esperimento RFX), al cui interno si crea un plasma di idrogeno, ovvero un gas estremamente “caldo” e rarefatto.

L’anello di plasma con la sua forma particolare ha superfici che agiscono da ottimi “contenitori” di energia e particelle disperdendo in questo modo energia.

Le attività del Consorzio RFX si inquadrano nel programma italiano sulla fusione che vede CNR e ENEA fortemente impegnati  e si inseriscono pienamente nel programma internazionale di sviluppo della fusione quale fonte di energia, nel quale l’Europa ha raggiunto una posizione di leadership mondiale. ITER, il primo reattore a fusione sperimentale, è attualmente in costruzione a Cadarache, nel sud della Francia.



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