L'opzione nucleare in Italia

25 gennaio 2008

L’energia nucleare riveste un ruolo fondamentale per soddisfare, in condizioni di sostenibilità economica e ambientale, il fabbisogno di energia elettrica dei paesi industrializzati.

Il contributo nucleare alla produzione elettrica è stato nel 2006 del 33% in Europa (dove il nucleare è la prima fonte di produzione), del 24 % nei paesi dell’OCSE (l’organizzazione della quale fanno parte i 27 paesi più industrializzati del mondo) e del 16% a livello mondiale.

Nel mondo ci sono 439 reattori in funzione (in 32 paesi), 33 reattori in costruzione (in 14 paesi, tra cui, in Europa, Finlandia, Romania, Russia e Slovacchia), 94 reattori in progetto (in 14 paesi, tra cui, in Europa, Francia, Russia, Bulgaria e Ucraina) e 223 reattori in opzione (in 23 paesi).

Il disastro di Chernobyl, pur motivando approfondite riflessioni in tutti i paesi che avevano impianti nucleari in esercizio, non ha avuto effetti particolari sull’evoluzione dei programmi nucleari. Dal 1986 (anno del disastro) al 2007 la potenza nucleare in funzione nel mondo è passata da 250 a 371 GWe, con una crescita di circa il 50%. La produzione di energia elettrica da fonte nucleare è cresciuta nello stesso periodo del 60%, grazie all’aumento di efficienza dei reattori in esercizio e dei nuovi reattori.

L’Italia è il solo paese al mondo ad avere chiuso e avviato allo smantellamento tutti i propri impianti nucleari. Dopo avere rilevato in più occasioni gli squilibri che quella decisione ha prodotto nel sistema energetico nazionale, e in particolare nel sistema elettrico, e a fronte del continuo aumento del costo dei combustibili fossili e della insufficienza tecnico-economica delle fonti energetiche rinnovabili, l’AIN dedica la Giornata di Studio 2007 al tema della riapertura dell’opzione nucleare in Italia.

Per effetto delle scelte compiute, l’Italia sconta oggi il costo di produzione dell’energia elettrica più elevato e il sistema elettrico più inquinante e instabile fra i maggiori paesi industriali, e rischia di non onorare gli impegni assunti con la sottoscrizione del Protocollo di Kyoto, il che si tradurrebbe nell’applicazione di sanzioni economiche insostenibili.

Su questi problemi la classe politica italiana, cui compete l’azione di indirizzo dell’economia del paese, è chiamata a fornire risposte concrete.

A dicembre si è tenuto a Roma il tradizionale appuntamento annuale dell’AIN, una giornata di studio articolata in una serie di relazioni di documentazione e di approfondimento che hanno la finalità di illustrare il ruolo che l’energia nucleare ha oggi e potrà avere nel futuro nel soddisfacimento dei fabbisogni di energia elettrica, le possibili evoluzioni del sistema elettrico italiano, le capacità operative e gestionali esistenti in Italia e le opportunità di inserimento nel contesto delle nuove iniziative in atto a livello internazionale.

La giornata di studio si è conclusa con una conferenza stampa nel corso della quale l’AIN ha presentato le proprie proposte al Governo, al Parlamento e alle forze politiche, ed una tavola rotonda alla quale sono stati invitati esponenti del Governo e delle Commissioni parlamentari e i Responsabili per l’energia dei partiti politici.

Maggiori informazioni:
Associazione italiana nucleare

Palazzo Baleani
Corso Vittorio Emanuele II, 244
00186 Roma
Website: www.assonucleare.it
E-mail: info@assonucleare.it




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