Solare termico, se non ci sono gli incentivi crolla la domanda

15 febbraio 2011
Che gli impianti solari fotovoltaici si stiano diffondendo solamente grazie agli incentivi ed al Conto Energia, con lo stato che in pratica sovvenziona ogni kW prodotto a prezzi assolutamente fuori mercato, è il segreto di Pulcinella, ma pochi sanno che anche il settore del solare termico vive una situazione molto simile. Lo spunto per la discussione arriva dalla Germania, dove i dati del 2010 vedono un calo drastico delle nuove installazioni, diminuite di ben il 26% rispetto all'anno precedente (dati dell'associazione dell'industria solare BSW-Solar).

Il calo è stato dovuto alla sospensione a metà anno del programma di incentivi messo a punto dal governo federale tedesco, ed è lecito attendersi che i dati del 2011 siano ancora più negativi.

La corsa alle energie alternative dunque risulta ancora pesantemente a carico dello stato, che finanzia ed incentiva - con i soldi delle tasse - l'installazione di nuovi impianti? Tutto sbagliato, quindi? Non proprio: anche se non siamo mai stati favorevoli ad incentivi in alcuni settori del mercato, che spesso hanno il solo risultato di pesanti distorsioni, è evidente che qualche risultato alla fine si è avuto, sotto forma di investimenti da parte di aziende private nel settore delle energie rinnovabili.

Lo studio tedesco parla infatti anche di quasi 1,8 miliardi di Euro di investimenti privati a fronte di 235 milioni di Euro di sovvenzioni statali per impianti solari, caldaie a biomassa e pompe di calore nel 2010, mostrando dunque una situazione con luci ed ombre che attende una svolta soprattutto sul fronte dell'efficienza degli impianti, migliorando la quale sarà possibile anche ridurre o eliminare gli incentivi statali.





comments powered by Disqus