Riscaldamento ambiente con la tecnologia solare termica

14 gennaio 2008

Il riscaldamento solare degli ambienti rappresenta una grande potenzialità di sviluppo del solare termico, anche se le possibilità pratiche di utilizzo della tecnologia solare sono limitate all'integrazione al riscaldamento con sistemi a bassa temperatura (impianti a pavimento, a parete...).

Infatti, nel caso di riscaldamento con sistemi che utilizzano i radiatori in ghisa o alluminio, la percentuale di integrazione del solare è molto bassa e tale da avere tempi di ammortamento dell'impianto piuttosto lunghi (intorno ai 12-15 anni generalmente), utilizzando comunque collettori solari ad elevate prestazioni.

I sistemi di riscaldamento a bassa temperatura detti a pavimento, sono quelli maggiormente compatibili con i sistemi solari, infatti richiedono:

- Basse temperature di esercizio. Con acqua calda attorno ai 30° C si può ottenere il riscaldamento dell'ambiente a 20° C.

- Minori dispersioni termiche. Rispetto alla temperatura di esercizio dei radiatori (80-85° C), la più bassa temperatura richiesta (30° C) provoca minori dispersioni termiche.

Generalmente gli impianti di riscaldamento a pavimento utilizzano temperature non superiori ai 40° C. Queste temperature coincidono con quelle raggiungibili con i sistemi termici solari nei periodi invernali.

I sistemi solari per l'integrazione del riscaldamento vengono generalmente progettati per coprire fino al 40% dei bisogni di riscaldamento ambiente annuali di una casa. Sistemi che producano energie superiori non risultano essere convenienti, in quanto una parte della potenza extra verrebbe utilizzata solo nei giorni più freddi, mentre resterebbe inattiva negli altri giorni.

Il calore che non viene fornito dal sistema solare può essere prodotto da un sistema ausiliario tradizionale, per esempio una caldaia convenzionale.

Fonte:
Accomandita - TSE S.r.l.

Produzione pannelli solari
www.accomandita.com




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