Ma è davvero possibile costruire in italia una casa ecologica?

Ma è davvero possibile costruire in italia una casa ecologica?

Diciamocelo francamente: a parte realtà particolari (e che non si possono certo prendere come riferimento per il resto della penisola) come il Trentino Alto Adige ed alcune zone del Veneto e del Friuli, costruirsi una casa ecologica con le tecniche della bioedilizia in Italia sembra un’impresa davvero impossibile.

Cominciando dalla disponibilità di terreni edificabili, impossibili da reperire in gran parte delle nostre province, per scoprire poi che invece quel praticello su cui avreste voluto costruire una bella casetta di legno è stato destinato all’edilizia popolare e vi verranno edificati venti casermoni di cemento e gesso, bollenti d’estate e gelidi d’inverno.

Ma se anche dovreste trovare un bel lotto su cui costruire la vostra casa ideale, disposti anche a spendere un po’ di più ma decisi a risparmiare energia e costruire nel massimo rispetto dell’ambiente, contribuento a ridurre le emissioni inquinanti, ci potrebbero essere notevoli problemi con le autorità comunali e provinciali, che magari non considerano integrabile nel piano regolatore il tetto ad una falda. Vaglielo a spiegare che il lato esposto a nord dovrebbe essere “coperto” il più possibile, e che invece a sud avete bisogno di ampie superfici vetrate per risparmiare sul riscaldamento.

Per non parlare della ricerca di un geometra che conosca il settore e che possa spiegare in comune che non intendete costruire una “casa delle bambole” di legno, e che le case prefabbricate in legno non sono adatte solo a contenere gli attrezzi del giardino.

Il tutto nell’indifferenza di comuni, province, regioni e su fino a Parlamento e Governo, che troppo spesso ostacolano progetti di bioedilizia invece di agevolarli.

Eppure basterebbe poco.

Basterebbe destinare nei piani regolatori alcune aree periferiche alla bioedilizia, stabilendo dei criteri basati ad esempio sul consumo medio annuo per metro quadro. Facendo forse guadagnare un po’ meno certi costruttori specializzati in “formicai” e ben pratici dei meccanismi del rilascio delle licenze edilizie ma facendo del bene all’ambiente ed aumentando la consapevolezza ecologica delle comunità.